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Onda del Mare
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Aiutare l'intestino con le fibre

il Gio Nov 29, 2012 10:21 pm
Una donna su quattro soffre di intestino irritabile.
Un disturbo fastidioso che, come hanno scoperto
gli ultimi studi, si può tenere sotto controllo a tavola
con le fibre idrosolubili.
Che si trovano in frutta, verdura e legumi, ma anche
nei cereali. «Il colon irritabile dà pancia gonfia,
dolori addominali, stipsi e diarrea, spesso alternati»
dice il dottor Tino Casetti, presidente dell’Associazione
italiana gastroenterologi ed endoscopisti ospedalieri.
«E le fibre idrosolubili sono l'ideale perché ammorbidiscono
le feci, combattendo la stipsi, e assorbono l’acqua
in eccesso, contrastando la diarrea. Il tutto senza gonfiare».
Le fibre insolubili, di cui sono ricchi i cibi integrali,
vanno invece limitate o accompagnate da abbondanti
liquidi. Qui sotto, la dieta da seguire.


A colazione
Non possono mancare i fiocchi di cereali,
ricchi delle benefiche fibre capaci di assorbire acqua:
le uniche che richiamano liquidi in caso di diarrea e
li forniscono in caso di stipsi. L'ideale è abbinare
uno yogurt magro, ricco di batteri buoni che rendono
lo zucchero del latte (il lattosio) più digeribile:
va bene soprattutto se si soffre di diarrea, perché
spesso si è anche intolleranti ai latticini. Sì anche a
un frutto, basta che non sia troppo maturo, altrimenti
favorisce la fermentazione batterica e i gonfiori.
Per aiutare l'intestino a regolarizzarsi, si può poi
prendere un integratore di fibre idrosolubili, come la
gomma di guar parzialmente idrolizzata o l’inulina:
si trovano in bustine.

A pranzo
Per garantire il giusto apporto di fibre idrosolubili
l'ideale è un piatto di pasta al pomodoro oppure
di riso alle zucchine, ai piselli o ai ceci. Se si usano
i legumi secchi, però, devono essere lasciati almeno
12 ore in acqua: solo così anche la buccia diventa
più digeribile e non gonfia. Non ci sono problemi,
invece, per i legumi freschi o per quelli in scatola,
di solito più ricchi di liquidi. Come contorno, va benissimo
un'insalata mista condita con olio di oliva extravergine,
che facilita il transito intestinale.

A cena
Un'ottima fonte di fibre idrosolubili è un minestrone
o un passato di verdure: a patto che non siano troppo
caldi, perché il calore favorisce i gas intestinali, facendo
gonfiare la pancia. Poi vanno bene carne e pesce
magri, come pollo, tacchino, vitello, orata, branzino, sogliola.
I cibi grassi, invece, vanno evitati perché facilitano la
diarrea e producono acidi che fanno aumentare i gas.
Il pane può essere bianco o integrale. In quest’ultimo
caso, però, bisogna bere molto per evitare che le fibre
ristagnino troppo nell’intestino, causando gonfiori e
dolori addominali.

crediti: donnamoderna

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