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Onda del Mare
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DIETETICA CINESE: I TE MEDICATI

il Mar Dic 11, 2012 9:30 pm
Si dice che la forza dell'Impero Britannico risiedesse nel commercio del tè. Che sia vero o no, questa pianta originaria della Cina ha effettivamente rivoluzionato la storia dell'umanità e anche oggi fornisce una delle bevande più apprezzate nel mondo.Esistono diverse varietà di tè in commercio, ma fondamentalmente possiamo distinguere il tè nero , quello più diffuso, il tè verde e altre specie particolari di tè .

Ogni tipo di tè ha il suo preciso posto nel contesto della dietetica cinese nella quale costituisce non una semplice bevanda, ma addirittura un rimedio per alcune malattie.

I cinesi erano così entusiasti delle proprietà del tè da arrivare a concepire delle vere e proprie ricette di tè medicati , associando la bevanda comune a erbe dalle più diverse proprietà curative.

Vediamone alcuni esempi che possono essere preparati con ingredienti facilmente disponibili o con erbe reperibili in erboristerie specializzate

Tè di mandarino

Si pongono in infusione in acqua bollente per 10 minuti 2 g di foglie di tè nero e 2 g di scorza di mandarino essiccata. Questa ricetta è utile in caso di tosse con catarro abbondante e in caso di nausea o pesantezza di stomaco . Potremo ad esempio utilizzarla come rimedio sintomatico in una influenza gastrointestinale. La infusione prolungata serve ad ottenere una bevanda con più spiccate proprietà astringenti, utili anche in caso di lieve dissenteria.

Tè alla salvia

Si infondono per 10 minuti 9 g di radice di salvia miltiorrhiza (dan shen) polverizzata e 3 grammi di tè verde o di tè tuocha.E' una bevanda benefica per la prevenzione e per il trattamento della malattia coronarica e dell'angina pectoris. E' inoltre utile, associata ad opportuni accorgimenti dietetici, per ridurre la colesterolemia . In questo caso è ancor meglio se si utilizza il tè tuocha, un tè particolare semifermentato prodotto nella regione dello Yunnan e reperibile anche da noi.

Tè di zenzero

3 fettine di zenzero fresco tritate finemente e 1-3 g di tè nero vengono infusi in acqua bollente per 3-5 minuti. Questo tè medicato è efficace per arrestare la nausea e il vomito, oltre che come digestivo.



Ecco alcuni esempi di ricette utili a particolari situazioni o disturbi:

Per trattare la diarrea

Esistono diverse ricette; la più semplice è la seguente:
fate bollire in 100 ml d'acqua 2 g di foglie di tè verde fino a dimezzare il liquido e bevete il decotto (asprissimo!) appena fatto. Per la stessa indicazione si può usare il tè di Portulacca (herba Portulacae oleraceae) preparato con 50 g di Portulacca, 30 g di zucchero e 10 g di foglie di tè. Si fanno bollire brevemente gli ingredienti in acqua e si beve il decotto.La ricetta è particolarmente utile se la diarrea si accompagna a febbre o a sensazione di bruciore, come nella dissenteria bacillare. In caso di dissenteria da freddo invece si possono cuocere 30 g di riso con 3 g di zenzero fresco in un tè fatto con 15 g di foglie. Si beve il liquido di cottura che ha proprietà astringenti e di rafforzamento delle funzioni digestive.

Per smaltire la sbronza

Il tè per smaltire la sbronza è fatto con 60 g di scorza d'arancia essiccata sul fuoco e una piccola quantità di foglie di tè. Dopo aver fatto bollire per 5 minuti le scorze in acqua, si aggiunge il tè e si beve l'infuso.E' una ricetta utile anche per stimolare l'appetito.

Per l'ulcera

Si fanno bollire in una quantità appropriata d'acqua 250 g di tè e 250 g di zucchero in due riprese. Si lascia raffreddare e sedimentare, quindi si scarta il deposito e si ripone il liquido in un recipiente pulito e chiuso in un luogo asciutto per 6-12 giorni e fino a quando il liquido assomiglia a vino invecchiato e sulla superficie è comparso un reticolo di muffa. A questo punto si riscalda il liquido e se ne beve 1 cucchiaio due volte al giorno. Questo tè è specificamene indicato per curare le ulcere gastriche e duodenali.

Al di là degli esempi citati, che costituiscono un'esigua parte delle ricette della tradizione cinese, al tè vengono spesso aggiunte erbe medicinali anche potenti quali la radice di Ginseng o di Rhemannia o erbe ad azione antitumorale quali l'Oldenlandia. Si possono quindi ottenere delle bevande dalle spiccate proprietà medicamentose, che vengono impiegate anche in patologie gravi e impegnative, a volte da sole, più spesso associate a cure più potenti.

Ma ricordiamo che anche il solo tè, nelle sue varietà, possiede azioni interessanti. Per esempio, è diuretico (più il tè nero che il verde), può avere proprietà antifermentative e disinfettanti sia a livello orale che a livello intestinale ed è un buon tonico.

Le proprietà toniche non sono necessariamente legate al contenuto di teina, tanto è vero che un tè giapponese tonico per eccellenza, il tè bancha, ne contiene pochissima. Secondo alcuni autori poi certe varietà hanno proprietà dimagranti, stimolano la lipolisi e regolano in generale il metabolismo lipidico. Si tratta di tè particolari, quali il tè wulong (oolong) e il già citato tuocha.
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